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ARMANDO DE OSSORIO: L'ULTIMO TEMPLARE RISORTO

Proprio in questi giorni stiamo discutendo del triste trapasso del regista ed uno strano alone di mistero regna sulla sua figura. Molti siti, tra cui anche il famoso sito a livello internazionale "Internet Movie Data Base" riportano la morte del regista all'Ottobre 1996, mentre ultimissime che vengono postate sui newsgroup di genere affermano che il maestro è morto da circa due settimane, proprio come afferma il sito di un suo appassionato a lui interamente dedicato. Che il regista, proprio come i suoi amati templari, protagonisti dei suoi film divenuti culto, sia morto per poi risorgere??? Ovviamente, anche se è triste dirlo, tutto questo non può essere vero, si tratterà sicuramente di fonti non attendibili le quali hanno affermato il falso ad una delle due parti. La cosa interessante però è il fatto che sia successo proprio a lui, lui che della resurrezione aveva contribuito a crearne il culto, originale ed inimitabile, con la sua quadrilogia di film ispirati ad oscuri templari, risorti per succhiare il sangue e cibarsi delle carni dei vivi e per offrirle ad oscuri Dei in cambio della vita eterna. Inizialmente definito la risposta spagnola a "la notte dei morti viventi" del 1969 diretto dal grande maestro George A. Romero, l'opera di De Ossorio "la Noche del terror ciego" 1971 (edito in Italia come "le Tombe dei resuscitati ciechi") portò alla creazione da parte di quest'ultimo ad una vera e propria serie, seguito da "el Ataque de los muertos sin ojos" 1973 (edito in Italia come "la cavalcata dei resuscitati ciechi") "el Buque maldito" 1974 (edito in Italia come "la Nave maledetta") ed infine "la Noche de las gaviotas" 1975 (edito in Italia come "Terror beach"). De Ossorio, in questi film, crea qualcosa di suo che non è permesso definire una copia di un'altra opera (se vogliamo parlare di copie bisognerebbe rivolgersi a tutt'altro pulpito), le creature da lui evocate e segregate nelle sue pellicole sono frutto della sua mente e del suo mondo, che ci lascia visitare guardando i suoi film dal modesto ma caratteristico budget. Le creature in questione sono dei templari che risorgono per sacrificare vittime in onore del loro Dio (che cambia di film in film), essi nel primo capitolo sono dei templari risorti dalle ceneri del rogo che li aveva visti bruciare vivi, così come nel secondo episodio, dove la luce del sole li sconfiggerà, al contrario del primo e del terzo capitolo, dove avranno la meglio uccidendo tutti! La loro vera e propria sconfitta avviene nel quarto capitolo, dove le loro vittime riescono in extremis a distruggere il loro idolo, privandoli della demoniaca forza che li animava. A piedi, a cavallo e nel terzo capitolo anche a nuoto sott'acqua (idea riproposta nel meno riuscito film di Ken Wiederhoen "Shock waves" edito in Italia come "l'Occhio nel triangolo" che sembra quasi un mix tra il terzo ed il quarto episodio di questa serie) i vecchi templari sono inarrestabili ed avanzano lenti, brancolando nel buio visto che sono privi degli occhi, ma inesorabili verso le loro vittime, servendosi dei rumori causati dalle stesse, tra cui le grida delle donne, vittime predilette dei templari. I primi due episodi sono ambientati in un paesino di nome Berzano (nome straziato dai doppiatori nella ridicola versione italiana de "le Tombe dei resuscitati ciechi"). Mentre il primo episodio è da considerare pressochè un capolavoro, il secondo vive sulle spalle di questo riproponendo alcune delle solite sequenze (in cui i templari risorgono e cavalcano gli spettrali destrieri), stesse sequenze riusate anche nel terzo episodio, come la trama e le situazioni che fanno anch'esse fede al primo episodio del quale questo capitolo ne è una rivisitazione. Nel terzo capitolo Ossorio cambia un po' le carte in tavola, facendoci trovare i templari su un galeone fantasma dandogli anche un tocco più demoniaco, facendo apparire per la prima volta l'idolo che adorano e cioè un teschio con delle corna da ariete, tipico delle raffigurazioni demoniache. Idolo diverso invece nel quarto episodio, dove stavolta è uno strano Dio marino ad essere adorato ed è a lui che stavolta spettano i sacrifici, infatti i templari, prese le vittime ed introdotte nel loro tempio ne estrapolano il cuore e lo pongono nella bocca della statua raffigurante il Dio. I quattro film, che compongono questa quadrilogia classica del cinema del terrore, non sono legati tra loro ai fini della storia, essi infatti non sono dei sequel, ma ognuno è da considerarsi un film fine a se stesso, pur giocando sui soliti elementi (ad esempio il povero infelice del villaggio presente nel secondo e nel quarto capitolo della saga, oltre ovviamente agli onnipresenti templari). Ogni suo film, come molti altri di quel periodo di produzione spagnola, è permeato da un lieve velo di erotismo, nel primo episodio abbiamo due amiche che si rincontrano, rivangando il passato in cui erano state fidanzate, nel secondo abbiamo invece 2 ex-fidanzati (maschio e femmina) che si riscoprono amanti, senza contare i flashback in cui vengono mostrati i sacrifici eseguiti dai templari, dove si scoprono molti seni di vergini sacrificali.
Si conclude qui quello che ho da dire su questa epica opera del cinema orrorifico fatto di 4 atti a sè stanti, che ha inspirato molti altri film del genere, nonchè un non ufficiale sequel diretto dal maestro Jess Franco, dal titolo "la Mansion de los muertos vivientes", quest'ultimo molto più recente degli altri; girato infatti nel 1985.
le Tombe dei resuscitati ciechi [la Noche del terror ciego, 1971]
la Cavalcata dei resuscitati ciechi [el Ataque de los muertos sin Ojos, 1973]
la Nave maledetta [el Buque maldito, 1974]
Terror beach [la Noche de las gaviotas, 1975]
Armando, un infinito grazie al tuo cinema, che è rimasto impresso in ognuno di noi, cultori (o cultisti) dei tuoi film.
Armando De Ossorio R.I.P. (Risorgi in pace)
15-02-2001 * O M B R A
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